Sono una guerra infinita,
piena di sangue
e strazi per ogni respiro.
C’è un centro di accoglienza
per il vento profugo,
per respiri profughi;
straniere vengono, e disperse,
particelle di aria
per narici strette, trachee,
fino ai polmoni.
C’è un corpo largo
dove la vita bombarda
e infuoca.

E infine guardo tutto
come fosse leggerezza
e riso.
Ed è tutto per poco,
l’eterno è per poco,
poco è la durata di un soffio.

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