O forse il gemito di un corpo fervido,
quell’effervescenza
può consolare da ogni mattone,
da ogni parola chiusa nelle sue sillabe,
arroccata, sulla difensiva.
Forse possiamo rompere questa difesa,
e attaccare assediare da soli
soli noi stessi in questa notte desolata,
per avere un gemito,
per chiedere, pregando, in lacrime,
l’assenza di significato.

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